Da venerdì 14 agosto entra in vigore la riforma delle sanzioni societarie che costituisce uno dei passaggi caratteristici della riscrittura del Tuf, aperta con i criteri della legge capitali, proseguita con il decreto ordinamentale e ora con la nuova disciplina delle misure inflitte da Consob e Banca d’Italia. A mancare è il nuovo assetto della parte penale. Il decreto legislativo n. 128 interviene su una serie di punti cruciali. L’attenzione ora si sposta sulla prima fase di applicazione delle novità. Intanto, le disposizioni del Tuf introdotte o modificate dal decreto si applicano, anche se riferite a violazioni commesse prima del 7 agosto, ai procedimenti sanzionatori avviati successivamente alla relativa data di applicazione. Restano congelate le norme sulle violazioni non rilevanti, sulla procedura sanzionatoria, sulla concorrenza di sanzioni di competenza sia di Consob sia di Banca d’Italia, sugli impegni e sull’applicazione concordata di sanzioni.


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