La nota tecnica al bollettino delle entrate tributarie di giugno 2026 evidenzia che i contribuenti hanno posticipato il pagamento delle imposte: alla scadenza del 30 giugno i versamenti in autoliquidazione, quelli derivanti dall’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi, si sono ridotti del 17,1% rispetto lo scorso anno. In termini numerici si tratta di 600 milioni di euro in meno di Irpef nelle casse dell’Erario che potrebbero però essere stati recuperati entro lo scorso 30 luglio, data in cui i medesimi soggetti chiamati alla cassa potevano corrispondere il saldo 2025 ed il primo acconto 2026 delle imposte con la maggiorazione dello 0,40%. In generale, però, la riduzione delle imposte autoliquidate a giugno è comunque ‘assorbita’ dalla crescita generale del gettito rilevato nel periodo gennaio-giugno 2026 che segna un +2,1% rispetto al medesimo arco temporale del 2025.
Imposte, versamenti con calma
questo articolo si trova a pagina 24