Con la sentenza 4969/2026 il Consiglio di Stato ha stabilito che il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore commercio firmato da Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil non è conforme all’articolo 36 della Costituzione italiana, per il momento, relativamente a una specifica categoria di lavoratori che opera nelle celle frigorifere. La sentenza ha ritenuto legittimo il verbale di disposizione con cui l’Inl di Verona ha ordinato a una società di distribuzione di surgelati di introdurre, entro 3 mesi e mediante contratto aziendale, un’indennità in misura variabile dall’8 al 12% per gli otto addetti esposti a temperature frigorifere fra i 20 e i 24 gradi sotto zero e assumendo a modello il Ccnl alimentari. Contestata non era la scelta del Ccnl applicato ma la sua adeguatezza economica rispetto alle specifiche mansioni. 


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