Per i nuovi togati il decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 149 disegna un sistema che si ispira alla magistratura ordinaria introducendo un autonomo codice disciplinare per i giudici tributari, con 26 illeciti nell’esercizio delle funzioni, 10 fuori dalle funzioni e 4 collegati a reati. Tra gli illeciti figurano violazioni di imparzialità e diligenza, mancata astensione, gravi violazioni di legge, ritardi ingiustificati e dichiarazioni lesive. Sono escluse dalla responsabilità l’interpretazione delle norme e la valutazione di fatti e prove, oltre ai fatti di scarsa rilevanza. Le sanzioni vanno dall’ammonimento alla censura, perdita di anzianità, sospensione dagli incarichi o dalle funzioni, fino alla rimozione, con trasferimento obbligatorio in caso di sospensione. Il procedimento è affidato al Consiglio di presidenza della giustizia tributaria e il decreto istituisce anche il ruolo unico nazionale, inserendo i magistrati tributari tra le magistrature in regime di diritto pubblico.
Giudici tributari, codice ad hoc
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