Con la sentenza n. 29131 la Cassazione penale chiarisce che sono legittime le intercettazioni con trojan, anche se effettuate in maniera discontinua. I giudici di legittimità hanno escluso l’inutilizzabilità degli ascolti in un procedimento penale per una pluralità di reati contro la PA, oltre che dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, di truffa aggravata, di collusione, ascritta ad operatori della Guardia di Finanza con i soggetti sottoposti a controllo fiscale. La Corte esclude che l’utilizzo del captatore informatico comprometta la libera determinazione delle fonti di prova. Legittimo l’avvio delle operazioni di ascolto anche a distanza di tempo non banale, due mesi, dal decreto di autorizzazione. 


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