La Cassazione tributaria, con la sentenza n. 23237 dello scorso 15 luglio, sostiene che anche il consigliere di amministrazione di una società di capitali può essere impresa agli occhi della Ue. I giudici di legittimità sono intervenuti per la prima volta sulla riconducibilità alla nozione eurounitaria di impresa dell’attività svolta dal componente del consiglio di amministrazione, ai fini del rimborso del 90% delle imposte versate dai contribuenti colpiti dal sisma del dicembre 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa. La Corte ricorda che l’agevolazione per i terremoti siciliani costituisce aiuto di Stato incompatibile con il mercato interno quando il beneficiario svolge attività d’impresa. E la nozione di impresa, in ottica Ue, prescinde dallo stato giuridico del soggetto: vi rientra chiunque eserciti un’attività economica consistente nell’offrire beni o servizi, compresi professionisti e lavoratori autonomi.
Società di capitali, fisco a misura
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