La Corte di cassazione penale, nella sentenza n. 32275 del 28 agosto 2026, dice no al sequestro preventivo sulla srl nonostante il legale rappresentante sia indagato per un reato tributario. E ciò perché la società, a sua volta nel mirino dei pm per la responsabilità amministrativa degli enti, risulta ammessa al controllo giudiziario: nella procedura di cui all’articolo 34-bis del Dlgs 159/2011, infatti, l’amministratore giudiziario è dotato di ‘penetranti poteri di vigilanza’ che scongiurano il compimento di atti in grado di eludere la garanzia patrimoniale. Quanto all’imprenditore, la confisca per equivalente del profitto del reato tributario nei confronti della persona fisica, diversa dalla società debitrice, è ammessa solo se il risparmio di spesa è stato trasferito dall’azienda al manager oppure se l’ente costituisce un mero schermo della persona fisica. 


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