Per la Zes la soluzione più probabile è quella di un’estensione solo parziale al Centro Nord. Un’ipotesi in campo è aggiungere alle filiere del Piano Zes anche le energie rinnovabili, per sbloccare i progetti di investimenti impantanati a livello locale. Proprio le rinnovabili potrebbero essere uno dei settori in cui far valere anche l’estensione al Centro Nord. Così come si valuta di limitare la ‘nazionalizzazione’ della Zes solo a investimenti superiori a una determinata soglia, sul modello delle procedure straordinarie per gli investimenti esteri di preminente interesse strategico nazionale. Le regioni del Nord fanno pressing affinché si vada oltre la mera estensione dei vantaggi amministrativi, rappresentati dallo sportello digitale per l’autorizzazione unica. La richiesta è ottenere risorse ad ampio raggio anche per la leva fiscale rappresentata dal credito di imposta per gli investimenti, oggi riconosciuto solo in ristrette aree delle zone logistiche speciali e con risorse contenute. 


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