Riforma del Codice della strada. La bozza di riforma modifica il sistema dei controlli automatici, delle notifiche, dei ricorsi e dell’autotutela. Gli apparecchi automatici potranno rilevare contemporaneamente più infrazioni e viene superato l’obbligo inderogabile di presegnalare i controlli di velocità. Per le violazioni accertate automaticamente, come con autovelox e telecamere, la notifica scenderà da 90 a 30 giorni, mentre negli altri casi resterà il termine di 90 giorni. Per ricorrere al Prefetto sarà necessario presentare il ricorso al comando di polizia competente esclusivamente tramite raccomandata, PEC, o servizi certificati. In caso di rigetto, la sanzione aumenterà di un terzo anziché raddoppiare; inoltre, l’audizione del ricorrente diventerà facoltativa. La riforma disciplina infine l’autotutela, consentendo l’archiviazione d’ufficio o su richiesta dell’interessato nei casi di errori di notifica o di applicazione della legge. 


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