Con la sentenza n. 146/2026 dello scorso 23 luglio la Corte costituzionale ha ribadito che la fuga dopo un incidente con feriti giustifica un trattamento più rigoroso per le sanzioni accessorie sulla patente. La pronuncia si innesta nel filone delle pronunce con le quali la Consulta ha esaminato i non pochi automatismi stabiliti dal Codice della strada tra alcune violazioni gravi e sospensione o revoca della patente. La sentenza del 23 luglio punisce la fuga dopo un incidente con danno a persone anche con sospensione della patente da uno a tre anni. Il giudice rimettente chiedeva l’applicazione della sospensione ridotta: metà di quella prevista per la guida in stato di ebbrezza in assenza di incidente. La Corte ha respinto la questione, perché chi fugge abbandona il luogo dell’incidente sotto un ‘velo di ignoranza’ sulle conseguenze provocate, con un pericolo ulteriore per l’incolumità e la vita delle persone coinvolte.
Patente sospesa o revocata, le sentenze sui casi difficili
questo articolo si trova a pagina 30