L’installazione di impianti pubblicitari ad altissima tecnologia (i c.d. ledwall) costituisce un’allettante fonte di reddito per i condòmini che dispongono di pareti cieche esposte su arterie stradali di costante passaggio. Ma la luce emessa da questi maxi schermi penetra all’interno delle abitazioni adiacenti e si possono generare contenziosi. Se ne occupa della vicenda la sentenza n. 4551/2026 del Tribunale di Torino. Secondo i giudici la conformità pubblica e amministrativa di un impianto non ne garantisce la liceità civilistica. Anche qualora lo schermo rispetti le norme generali sul contenimento dell’inquinamento luminoso urbano, l’effetto concreto dell’irradiazione artificiale deve essere misurato sulla specifica conformazione degli immobili adiacenti.
Veto al maxi schermo pubblicitario in facciata se la luce disturba il vicino
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