Nella risposta a interpello del 31 agosto 2026 il ministero del Lavoro ha precisato che il Libro unico del lavoro per i rider va elaborato, con valori uguali a zero, anche per i mesi in cui il lavoratore autonomo non ha effettuato alcuna consegna e, conseguentemente, non ha maturato alcun compenso. Il Dicastero è stato chiamato ad esprimersi sulle novità introdotte dal decreto 1°maggio che obbliga i committenti che utilizzano le prestazioni dei rider alla tenuta del Libro unico del lavoro anche se i prestatori sono legati al committente da un lavoro autonomo occasionale o partita Iva. La richiesta di intervento proviene da Assodelivery. Quattro nel complesso le domande, di cui una riguarda il Lul il cui obbligo deve riguardare l’intero rapporto di lavoro, compresi i periodi di inattività.  (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rider, cedolino sempre dovuto’ – pag. 30)


questo articolo si trova a pagina 27