Il Patto europeo sull’immigrazione rischia di ingolfare la giustizia civile anziché accelerare i rimpatri. Tutta colpa dell’aumento delle procedure d’asilo alla frontiera. Il decreto legge 100/2026 impone procedure rapide ma i Tribunali specializzati sono gravati da un forte arretrato e da un numero crescente di nuovi ricorsi. A fronte di oltre 145 mila procedimenti pendenti, mancano magistrati, personale di supporto e adeguate risorse tecnologiche per gestire il nuovo carico di lavoro. I presidenti delle sezioni denunciano inoltre lo scarso coordinamento tra amministrazione e giurisdizione nella programmazione delle nuove procedure di frontiera. Il rischio è quello di un ulteriore allungamento dei tempi della giustizia e di possibili procedure di infrazione europee.
Rimpatri, dai Tribunali l’allarme ingorgo sulla giustizia civile
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