Tutti i sindacati dell’Agenzia delle Entrate hanno bocciato all’unisono l’apertura pomeridiana degli sportelli che sarebbe dovuta partire dal 1°settembre nei capoluoghi di regione e nei principali capoluoghi di provincia e, invece, risulta già operativa solo in pochi uffici. La frenata dei sindacati è giustificata dalla carenza di personale e dagli organici ridotti all’osso, che i recenti concorsi non sono riusciti a reintegrare, soprattutto negli uffici locali. Le aperture pomeridiane da garantire dovrebbero essere due alla settimana: una in presenza per l’erogazione di servizi fiscali e una da remoto sia per i servizi fiscali che per quelli catastali. Negli uffici di maggiori dimensioni gli sportelli sarebbero potuti rimanere aperti fino alle 18 grazie alla flessibilità in ingresso riconosciuta al personale. Questo per venire incontro alle esigenze dell’utenza.
AdE al pomeriggio, no delle sigle
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