Dal prossimo 11 settembre chi fabbrica un prodotto con ‘elementi digitali’ dovrà segnalare all’Agenzia per cybersicurezza nazionale le falle già sfruttate in azioni ‘malevole’. Non vulnerabilità teoriche, ma falle già usate dalla criminalità informatica per attaccare i sistemi. Lo stesso vale per gli ‘incidenti gravi’, che aumentano i rischi per chi acquista il prodotto e lo mette in uso. I termini scattano quando il produttore scopre la falla: primo avviso entro 24 ore, relazione completa entro 3 giorni, rapporto conclusivo entro due settimane dalla disponibilità di una correzione. Per gli incidenti gravi, un mese. La segnalazione è unica: attraverso una piattaforma europea arriva il Csirt Italia, incardinato nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ed è accessibile anche all’Enisa, l’agenzia Ue.
Falle informatiche, multe fino a 15 milioni per chi non segnala
questo articolo si trova a pagina 7