Con il decreto Omnibus fiscale i costi dei piani di incentivazione azionaria si deducono solo a consuntivo, quando gli strumenti vengono effettivamente consegnati o la passività viene estinta. La riscrittura del comma 6-bis dell’articolo 95 del Tuir chiude un cantiere normativo aperto dalla legge di Bilancio 2025, estendendo a regime alle operazioni regolate per cassa una regola riservata ai piani regolati in azione. Il tema è di grande rilevanza pratica: i piani share-based sono oggi uno strumento centrale nella gestione dei talenti da parte dei gruppi societari, anche nell’ambito dei programmi di global mobility, dove l’interazione tra giurisdizione fiscale diverse rende cruciale la chiarezza delle regole domestiche di deducibilità. L’articolo esamina le novità e chiarisce le principali differenze tra le 3 tipologie di piani più comuni. 


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