Privacy. La legge non pone una scadenza certa al potere punitivo, creando problemi anche all’autorità amministrativa competente per le sanzioni. È quanto emerge dalla sentenza n. 24861/2026 della Corte di cassazione nella quale si sostiene che la predefinizione di un termine legislativo per l’emissione dell’ingiunzione è essenziale ed è imposta dal principio costituzionale del buon andamento della PA. Anche la Corte costituzionale nel 2021 ha affermato che non è giusto lasciare a tempo indefinito cittadini, imprese ed enti pubblici di fronte all’eventualità di ricevere una sanzione amministrativa. Non solo non è giusto, non è nemmeno costituzionale, perché l’incolpato vive perennemente nell’incertezza e viene danneggiato nella possibilità di difendersi: se passano parecchi anni, magari non si trovano più i documenti o le persone informate sui fatti non ci sono più.


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