Al Consiglio di Stato il compito di valutare la bozza di Dpr, messa a punto dal Ministero della Giustizia, che ha l’obiettivo di riformare il regolamento penitenziario attuale per migliorare le norme sulle attività lavorative e sui corsi di formazione per i detenuti. Tra le novità contenute nella bozza figurano l’aumento delle opportunità occupazionali per i detenuti, favorendo un contatto più diretto con le imprese private, previa riduzione della burocrazia che spesso ostacola questa collaborazione. Allo studio anche la possibilità di introdurre modelli di gestione condivisa tra l’Amministrazione penitenziaria e i privati per i progetti a forte valore sociale, senza rigide logiche di scambio commerciale. Al momento il Consiglio di Stato ha congelato il parere sulla riforma del lavoro penitenziario per rilevanti carenze procedurali e formali, ed ha chiesto al ministero di via Arenula una integrazione dell’istruttoria.
Detenuti, così cambierà il lavoro
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