Il decreto Giustizia 100/2026, attuativo del Patto Ue su migrazione e asilo, introduce un rito civile unico e accelerato in Cassazione per le controversie sulle misure che incidono sulla libertà e circolazione degli stranieri. Tornano competenti in primo grado le sezioni specializzate civili dei Tribunali, superando il doppio binario con la giustizia penale introdotto nel 2024. Le procedure di frontiera diventano la regola e vengono introdotti nuovi istituti, come il fermo per accertamenti e l’autorizzazione a risiedere in un luogo specifico. Ne derivano 4 tipologie di ricorsi in Cassazione civile, con termini particolarmente brevi e decisione in camera di consiglio entro 30 giorni. L’aumento delle procedure di frontiera, fino ai contingenti fissati dalla Ue, fa prevedere un forte incremento del contenzioso davanti alla Suprema corte. Il rischio è quello di appesantire ulteriormente il lavoro dei giudici di legittimità.
Migranti, rito unico civile sprint
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