Servono 15 giorni di assenza ingiustificata sul posto del lavoro per invocare le dimissioni del lavoratore per fatti concludenti. Non è utilizzabile, invece, l’eventuale e più breve termine previsto dal Ccnl ai fini del licenziamento disciplinare. A stabilirlo è la Corte di appello di Bologna con la sentenza n. 508/2026, che ha provato a mettere ordine nel contrasto giurisprudenziale sulle dimissioni di fatto. La pronuncia è una lettura favorevole alla posizione del lavoratore, bocciando la scorciatoia di termini brevi previsti dai contratti collettivi per il licenziamento disciplinare, senza, tuttavia, risolvere il contrasto tra i giudici. La nuova sentenza si pone in contrasto con l’orientamento del Tribunale di Milano che ammette invece l’utilizzo del termine disciplinare fissato dalla contrattazione collettiva.
Dimissioni di fatto in 15 giorni
questo articolo si trova a pagina 2