Chiusa la partita della rottamazione quinquies locale si apre quella della definizione agevolata delle entrate locali. Il rischio è quello di creare un ingorgo di scadenze fiscali destinate inevitabilmente a sovrapporsi. Ad oggi sono 500 i Comuni che hanno trasmesso al Mef le delibere di definizione agevolata. Oltre l’80% dei Comuni aderenti proviene dal Sud. I municipi stanno valutando le opportunità offerte dalla definizione agevolata che offre ai sindaci un ventaglio di opportunità: recuperare, mediante versamento spontaneo dei contribuenti, crediti per i quali sarebbe stato necessario attivare ulteriori procedure di riscossione con oneri aggiuntivi per lo stesso ente; ridurre il contenzioso tributario pendente prevedendo la rinuncia al ricorso in caso di presentazione di istanza per la definizione agevolata e da ultimo favorire gli equilibri di bilancio attraverso l’abbattimento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e la riduzione della quota dei residui attivi.
Tasse locali, sanatorie fai-da-te
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