Con l’ordinanza n. 25106 dello scorso 7 settembre la Cassazione tributaria ha affermato che la compensazione del credito del socio utilizzata per liberare un aumento di capitale è soggetta all’imposta di registro proporzionale con l’aliquota dello 0,50%. L’aumento di capitale e la compensazione costituiscono negozi autonomi e, pertanto, la compensazione del credito non può beneficiare della norma che dispone la tassazione in misura fissa per l’aumento di capitale sociale. Si tratta di una decisione di indubbia rilevanza sia perché priva di precedenti in termini sia perché considera la compensazione come disposizione autonoma rispetto all’operazione di aumento del capitale sociale. 


questo articolo si trova a pagina 31