Con il decreto direttoriale dello scorso 3 agosto il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha disposto lo scioglimento senza nomina del liquidatore di 1.060 società cooperative. La misura colpisce le società cooperative che per due anni consecutivi non depositano il bilancio o non compiono atti di gestione, non hanno un patrimonio immobiliare o non hanno perseguito lo scopo mutualistico. Lo scioglimento d’ufficio non è una procedura concorsuale e non richiede lo stato di insolvenza dell’impresa. Scatta per inattività, mancato deposito dei bilanci per un biennio o impossibilità di perseguire lo scopo mutualistico e rappresenta una delle periodiche operazioni di pulizia del Registro delle imprese gestite dal Mimit per eliminare gli enti non più attivi. L’effetto immediato del provvedimento è la perdita della personalità giuridica della cooperativa e la sua diretta cancellazione dal Registro delle imprese e dall’Albo nazionale delle società cooperative. 


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