Costi black list: sono 11 i Paesi da monitorare nel quadro RF della dichiarazione dei redditi. Si tratta di Samoa americane, Anguilla, Figi, Guam, Palau, Panama, Federazione Russa, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini degli Usa, Vanuatu. Le modifiche nella black list pubblicate nella Gazzetta europea del 6 marzo 2026 si applicano soltanto agli oneri sostenuti da tale data e influenzeranno il modello Redditi 2027. Nessun vincolo alla deduzione se la controparte è una società sottoposta al regime Cfc. Resta un dubbio per i casi di società per le quali si è pagata l’imposta del 15% che rende white list tutte le controllate con proventi ‘passivi’. Nel modello Redditi 2026 le imprese devono monitorare i costi sostenuti presso fornitori domiciliati in Stati considerati dal Consiglio dell’Unione europea come ‘non cooperativi’ ai fini fiscali. Secondo la norma questi costi sono deducibili nei limiti del valore normale. Nella dichiarazione vanno evidenziati separatamente i costi di cui si chiede la deduzione.
Costi black list, sugli oneri sostenuti previsto il monitoraggio per 11 Paesi
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