Entro fine mese l’Agenzia delle Entrate deve comunicare gli esiti dei controlli automatizzati rilevanti ai fini dei reati di omesso versamento delle ritenute e dell’Iva. Il termine del 30 settembre 2026 assume particolare rilievo perché consente al contribuente di conoscere il debito risultante dalla liquidazione e di attivare, prima del 31 dicembre, una rateazione idonea a incidere sulla configurabilità del reato. Non è noto se l’Agenzia stia inviando tali avvisi. In ogni caso, a due anni dalla riforma, il quadro applicativo è più definito anche grazie ai primi interventi della Cassazione. La riforma non ha modificato le soglie ordinarie, ma ha fatto slittare il momento rilevante e, soprattutto, ha attribuito alla rateazione un ruolo centrale nella struttura della fattispecie. In caso di decadenza dalla rateazione, la punibilità opera se il debito residuo supera 50 mila euro per le ritenute e 75 mila euro per l’Iva. 


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