È pronto a tornare il Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo attuativo della direttiva Ue 2024/1260 che prima della pausa estiva ha ottenuto il via libera delle commissioni parlamentari. Contiene una decina di modifiche al codice penale, di procedura penale e antimafia il provvedimento su ablazione, recupero dei beni e sul sequestro delle criptovalute. Scatta la modalità per equivalente quando non è possibile sequestrare direttamente i beni strumentali colpendo beni per un valore corrispondente di cui il condannato ha la disponibilità, anche per interposta persona. Il tutto per gravi delitti come mafia, terrorismo, armi, di natura sessuale su minori, ma anche reati informatici e ambientali, immigrazione clandestina, abusi di mercato, corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. La confisca nei confronti del terzo scatta quando il reo gli ha trasferito beni per sottrarli all’ablazione. Si allunga l’elenco dei reati-spia della confisca allargata, con cui si può aggredire il patrimonio del condannato quando la sproporzione tra beni e redditi fa presumere l’origine illecita. 


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