Potrebbe entrare nella prossima legge di Bilancio la proposta di un ‘libretto previdenziale alla nascita’ formulata dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava e della Covip, Mario Pepe. In questo modo nascerebbe un pilastro pensionistico a capitalizzazione, con un contributo iniziale dello Stato per ogni nuovo nato. Il libretto sarebbe alimentato anche da contributi volontari di genitori e parenti e dello stesso titolare una volta entrato nel mondo del lavoro. Le somme versate nel libretto verrebbero investite e grazie ai rendimenti cumulati in un lungo periodo garantirebbero una rendita significativa da affiancare alla pensione obbligatoria. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone al question time alla Camera ha detto che ‘il libretto previdenziale per i nuovi nati rappresenta una delle opzioni che il Governo sta valutando per rafforzare ulteriormente la protezione previdenziale delle nuove generazioni’. L’ostacolo principale da superare resta quello della governance.  L’Inps si candida a gestire questa nuova forma di pensione a capitalizzazione, pensando a una Sgr ad hoc.


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