Il decreto Omnibus ha introdotto delle modifiche al concordato preventivo biennale che troveranno applicazione a partire dal prossimo biennio. In alcuni casi si tratta di applicazioni logiche, in altri meno. In base al decreto le modifiche al Cpb sarebbero efficaci a decorrere dal biennio 2026-2027, mentre per il passato di dovrebbe continuare a fare riferimento alla disciplina previgente. Questa scelta andrebbe rivista non solo perché alcune novità si limitano a recepire la pacifica prassi delle Entrate sul punto, ma, su alcuni aspetti, la mancanza di retroattività si presenta problematica. È illogico ritenere che l’adesione in assenza dei requisiti o in presenza di cause di esclusione sia priva di effetti. Applicare questa novità solo per il futuro non appare razionale e, oltretutto, crea problemi con il dato normativo previgente. 


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