Tra il 2021 e il 2026 il mercato del lavoro nazionale ha registrato dati incoraggianti, con un aumento del tasso di occupazione e una diminuzione della disoccupazione. La crescita occupazionale ha riguardato tutte le classi d’età ad eccezione dei più giovani, risultando più elevata per la classe di età 50-64 anni, anche a causa del progressivo invecchiamento demografico e delle riforme pensionistiche. A livello contrattuale si consolida il lavoro stabile, con un aumento dei dipendenti permanenti e una contestuale riduzione di quelli a termine. Lo sottolinea l’Istat in un focus contenuto nella consueta Nota sull’andamento dell’economia italiana, pubblicata ieri e riferita a luglio – agosto 2026. 


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