La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, con la sentenza n. 1616 del 14 luglio scorso, riapre la questione della retroattività delle sanzioni tributarie più favorevoli introdotte dal Dlgs 87/2024. Per i giudici, il principio unionale della lex mitior prevale sull’articolo 5 del decreto Sanzioni, imponendo l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole. La decisione si pone in contrasto con precedenti della Cassazione, che aveva ritenuto legittima l’irretroattività delle nuove sanzioni. A sostegno della tesi lombarda vi sono invece la Corte di giustizia Ue e la Corte costituzionale, che riconoscono il favor rei per le sanzioni amministrative aventi natura sostanzialmente penale. Con la sentenza n. 73/2026 la Consulta ha però precisato che in assenza di una norma transitoria, il giudice comune deve sollevare una questione di legittimità costituzionale.
Sanzioni, il coro non è unanime
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