La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano, con la sentenza n. 2613 di giugno scorso, ha stabilito che in caso di attivazione del contraddittorio e di notifica dello schema d’atto su una contestazione sulla quale il contribuente ha controdedotto, il successivo avviso di accertamento fondato su una fattispecie diversa è illegittimo. Perché si pone in contrasto sia con la ratio dell’articolo 6-bis della legge 212/2000, sia con i principi elaborati dalla Cassazione, in materia di divieto mutatio libelli. Un’impresa edile svolgeva attività subappaltando numerose lavorazioni a terzi. L’Agenzia delle Entrate ritenendo che due subappaltatori fossero soggetti fraudolenti, notificava al contribuente un questionario per acquisire informazioni sull’effettività delle operazioni. Il contribuente forniva le informazioni, ritenute insufficienti dalle Entrate. Ne seguiva la notifica di uno schema d’atto in cui si contestava l’inesistenza delle operazioni e l’indeducibilità dei costi ai fini Ires e Irap, nonché l’indetraibilità dell’Iva.
Avviso in fuorigioco se l’accusa è diversa rispetto allo schema d’atto
questo articolo si trova a pagina 22