L’avvocato che omette di pagare gli emolumenti ai figli commette un illecito disciplinare. Ad affermarlo è il Consiglio nazionale forense con la sentenza n. 148 depositata l’8 aprile 2026. Il caso trae origine dall’applicazione da parte del Consiglio distrettuale di disciplina di Roma della sanzione della sospensione dall’esercizio della professione forense per un periodo di 4 mesi inflitta ad un avvocato a seguito dell’accertamento di una serie di fatti aventi rilevanza disciplinare, tra i quali rientrava anche quello di aver omesso il pagamento degli alimenti alla prole. Il prestigio e il decoro dell’attività dell’avvocato vanno salvaguardati anche con l’applicazione delle sanzioni disciplinari per casi che non riguardano la sfera lavorativa del professionista ma che rientrano nella vita privata e personale del legale. Il mancato versamento degli alimenti ai figli assume rilevanza disciplinare.
Ha rilevanza disciplinare non pagare gli alimenti
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