Entro il 2030 un occupato su tre apparterrà alla Generazione Z, che sta modificando profondamente le priorità nel mondo del lavoro. Per i giovani under 30 l’equilibrio tra vita privata e lavoro è la priorità principale, seguito da stabilità e sicurezza, retribuzione e carriera. La Gen Z preferisce inoltre lavorare in piccoli team, dove siano possibili confronto e crescita personale e professionale. Oltre un giovane su due lascerebbe l’azienda in presenza di carichi di lavoro insostenibili o di una retribuzione poco competitiva. Diventa quindi importante offrire un equilibrio tra stipendio, condizioni di lavoro e qualità della vita. Il tempo libero aggiuntivo, tra i benefit, è quello preferito tra i giovani. 


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