Il corporate wellbeing rappresenta un’evoluzione del welfare aziendale, orientata al benessere complessivo dei lavoratori e integrata nelle strategie delle risorse umane. L’analisi di 1.321 contratti aziendali del 2022-2024 mostra che il 47% contiene almeno una misura di welfare, ma il wellbeing fatica ancora a entrare pienamente nella contrattazione. La partecipazione dei lavoratori resta limitata: poco più del 40% degli accordi prevede il coinvolgimento dei rappresentanti, mentre solo il 4% consente una partecipazione diretta. Tra i temi più contrattati figurano formazione, organizzazione del lavoro e salute e sicurezza, mentre la conciliazione vita-lavoro è presente nel 63% degli accordi. L’obiettivo è superare il welfare inteso come semplice beneficio fiscale o economico, trasformandolo in una strategia condivisa di miglioramento delle condizioni di lavoro e del benessere organizzativo. 


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