Si chiama Affordable housing act la regolamentazione che consente ai Comuni di introdurre limitazioni al fenomeno degli affitti brevi. Il testo ipotizza di consentire l’attivazione di limiti nelle zone sotto stress abitativo. Il parametro chiave per individuare queste aree è uno: un rapporto troppo alto tra redditi medi e prezzi medi d’acquisto. In altre parole, la Commissione europea sostiene che, per comprare una casa non dovrebbero servire più di otto anni di reddito. Sopra questo fatidico numero ci sono i grandi centri italiani, ma anche città più piccole, anche se dal grande peso turistico. Contrario all’intervento deciso a Bruxelles il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Sugli affitti brevi Italia vs. Ue’ – pag. 23)


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