La decisione dell’Inps di far retroagire il certificato di malattia al giorno precedente, a certe condizioni, non fa altro che confermare una prassi seguita da molti medici. Infatti, spesso i lavoratori ricevono la certificazione su cui il dottore ha compilato anche la parte ‘dichiara di essere ammalato dal…’. Si tratta di un modus operandi che per molto tempo non ha sortito effetti particolari in quanto i certificati venivano sottoposti a controlli meno accurati. Da quando l’Inps ha incrementato la qualità e la quantità delle verifiche sugli attestati telematici le comunicazioni di disconoscimento del giorno di malattia precedente la data di rilascio del certificato sono aumentate. La conseguenza era che la carenza slittava in avanti mangiandosi il primo giorno ma conservando la sua durata. A decorrere dal 4 settembre il giorno precedente la data di rilascio del certificato è considerata malattia.
Malattia retroattiva, più tutele per i lavoratori
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