Nel Piano strutturale di bilancio a medio termine 2025-2029 il ministero dell’Economia e delle Finanze cristallizza in una tabella un altro taglio del 12% della durata dei giudizi civili, anche nel settore commerciale, e del 90% dell’arretrato giacente da raggiungere entro la fine del 2028. In questo modo si prova a consolidare e a dare stabilità alle performance messe a segno nel contesto Pnrr che hanno visto un taglio del 40% dei tempi dei processi penali e intorno al 50% nel settore civile. Il tutto accompagnato da una fortissima contrazione dell’arretrato civile. Determinante sarà però il capitolo degli investimenti che ieri il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto ha confermato. Stabili gli investimenti come pure le assunzioni e le stabilizzazioni. Quasi completo gli organici per i magistrati. Nessun passo indietro.


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