Sull’ex Ilva si è scatenata una guerra di carte bollate. L’ultima mossa è costituita da una nuova istanza alla Corte d’appello di Milano per evitare lo spegnimento degli altiforni di Taranto prima del pronunciamento della Corte di cassazione. I legali di Iva e Acciaierie d’Italia hanno presentato una seconda istanza dopo che l’11 settembre i giudici di Milano hanno respinto una prima richiesta di sospensiva. A cambiare il quadro è la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione di fissare al 20 ottobre l’udienza sui ricorsi contro il decreto che ha disposto la chiusura dell’area a caldo entro il 28 ottobre. Con la nuova istanza i legali chiedono che lo spegnimento venga sospeso almeno fino alla pronuncia della Suprema corte. Ieri la Corte d’appello ha respinto il ricorso e fissato la discussione in aula al 30 settembre. Dopo la decisione dei giudici d’appello arriverà il nuovo decreto del ministero delle Imprese. 


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