Il 30 settembre scade il termine per concludere le operazioni di assegnazione o cessione agevolata dei beni d’impresa. Due i vantaggi fiscali. In assenza di beneficio i beni dovrebbero fuoriuscire al valore normale, con conseguente possibilità di evidenziare plusvalenze imponibili con le usuali aliquote; diversamente, sfruttando la norma agevolativa la valorizzazione può avvenire utilizzando i dati catastali e l’eventuale plusvalore può essere assoggettato ad una imposta sostitutiva calmierata. Il novero delle operazioni possibili è il seguente: l’assegnazione, ovvero l’attribuzione ai soci di beni aziendali in cambio con la riduzione di poste del netto; la cessione, vale a dire una normale operazione di trasferimento a pagamento o la trasformazione agevolata in società semplice, opzione riservata agli enti che hanno come oggetto principale o esclusivo lo svolgimento di attività di gestione immobiliare. 


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