Il Consiglio nazionale dei commercialisti in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un vademecum che contiene regole, scadenze e novità del concordato preventivo biennale. Per il 2026-2027 il patto con il Fisco cambia passo su tre fronti: accesso più ordinato, decadenza meno automatica e vantaggi maggiori per chi rinnova. La guida, messa a disposizione lo scorso 16 settembre, illustra le scadenze e le novità del Dlgs 148/2026, chiarendo soprattutto un punto assai delicato: se l’adesione avviene in presenza di una clausola di esclusione, il concordato è privo di effetti, ma non si scivola nella decadenza. Sullo sfondo resta la data del 31 ottobre 2026, mentre per chi conferma il patto con il Fisco arrivano soglie premiali più alte e un nuovo ravvedimento speciale per gli anni dal 2020 al 2023.
Il concordato preventivo premia
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