L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 28 agosto, ha definito le regole per l’applicazione della nuova procedura alle ipotesi di omessa dichiarazione. Ci riferiamo alle nuove disposizioni dell’art. 54-bis1 del Dpr 633/1972, aggiunto dalla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto per l’ipotesi di omissione della dichiarazione annuale una procedura di liquidazione pressoché automatizzata dell’Iva dovuta utilizzando fatture elettroniche, corrispettivi, Lipe e versamenti. La procedura prevede una comunicazione al contribuente, che entro 60 giorni può segnalare errori o elementi non considerati, come eventuali crediti Iva pregressi. La principale criticità riguarda proprio il contraddittorio, che potrebbe richiedere valutazioni giuridiche complesse e non semplici correzioni aritmetiche. Entro 60 giorni il contribuente può pagare imposta, interessi e sanzione ridotta a un terzo, senza possibilità di compensare o rateizzare. In caso di mancato pagamento, le somme vengono iscritte a ruolo con sanzione piena e interessi al 4%.
Riscossione Iva sprint, si parte
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