La Corte di giustizia tributaria di I grado di Siracusa, con la sentenza 1603 dell’agosto 2026, ha stabilito che il contribuente non può essere sanzionato se le istruzioni della dichiarazione dei redditi sono prolisse e poco chiare e generano obiettive condizioni di incertezza. Nel caso esaminato il contribuente impugnava una cartella con la quale era stato chiesto il pagamento di sanzioni per un tardivo versamento. Infatti, aveva originariamente omesso di compilare il Rigo RS480 della dichiarazione dei redditi, rigo che doveva essere compilato dai soggetti che sospendevano i versamenti d’imposta a seguito dell’emergenza Covid. Secondo il giudice monocratico durante la pandemia le disposizioni si sono più volte sovrapposte. Inoltre, la violazione formale determinata dall’incertezza è stata ininfluente sul calcolo del tributo.
Codici errati indicati in dichiarazione: no sanzioni con istruzioni poco chiare
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