I dati del ministero della Giustizia, fotografati al 30 giugno scorso, evidenziano che sono stati superati i target previsti da Bruxelles per il Pnrr. Sia nel penale che nel civile si contrae, dunque, il disposition time, ovvero l’indicatore della durata media dei procedimenti, rispetto al 2019, l’anno baseline preso come riferimento per il calcolo: -38,8% nel primo settore e addirittura -50,2% nel secondo. Idem per le pendenze in giudizio, in calo rispettivamente del 33,7% e del 33,5%: pesa il clearance rate positivo, cioè il rapporto tra procedimenti definiti e procedimenti sopravvenuti in un certo periodo, che per il penale è 1,02 e per il civile 1,30, segno che sono dunque definite più cause di quante ne entrano negli uffici giudiziari. Dunque il min. Giustizia ha superato i target Pnrr che per il penale era fissato a -25% e a -40% per il civile.
Processi penali e civili più veloci
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