Una verifica della Guardia di Finanza di Milano fa emergere uno schema che sta assumendo dimensioni affatto marginali. Ci riferiamo a quello delle imprese ‘apri e scappa’. Sono aziende che vendono realmente le merci, incassano il prezzo, non versano l’Iva e le imposte dirette e in breve tempo fanno sparire la liquidità, mentre i loro artefici si rendono irreperibili. Le conseguenze possono ricadere sugli acquirenti, ai quali sono contestate operazioni soggettivamente inesistenti, con i connessi risvolti penali. Ma la scomparsa del fornitore non basta, da sola, a fondare questa contestazione. L’acquirente è a rischio se ha pagato con modalità non tracciabili, se ha acquistato a corrispettivi inferiori a quelli di mercato, se non riesce a provare la consegna della merce e se ha comprato tramite intermediari che cambiano di continuo la società che fattura. Maggiormente tutelato l’acquirente che ha comprato online.


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