Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti illustra i primi contenuti della prossima manovra economica ed assicura che il taglio strutturale del bollo e la riduzione delle tasse per il ceto medio non saranno misure alternative. Pur avendo il medesimo impatto sui conti pubblici (2,3 miliardi il bollo auto, quasi 3 la riduzione Irpef) l’una non escluderà l’altra, ‘perché non sussiste alcuna correlazione tra le due fattispecie’. E quindi il Mef sosterrà entrambe le misure come capisaldi della legge di Bilancio 2027. Stesso discorso per la flat tax sugli aumenti di stipendio riconosciuti dai datori di lavoro ai giovani, misura da modellare sulla falsariga della tassa piatta al 5% sugli aumenti contrattuali prevista dalla scorsa legge di Bilancio. Da via XX Settembre arriva il via libera perché si tratta di un intervento ‘particolarmente appetibile per il rapporto costi-benefici anche nell’ottica del costo per l’erario’.


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