Dopo la Corte di giustizia di Rieti anche quella di Napoli, con due sentenze, ha consolidato un principio che smentisce l’Agenzia delle Entrate sui materiali consegnati e non installati. Le cause riguardano entrambe le modalità di calcolo degli stati di avanzamento lavori (Sal) nell’ambito del Superbonus. Secondo le due pronunce partenopee lo stato di avanzamento contiene tutte le lavorazioni. L’Agenzia ha però sempre dato una interpretazione restrittiva sulla questione dei materiali consegnati in cantiere e non materialmente installati negli edifici. Per i giudici tributari di Napoli è ‘erronea la tesi erariale circa l’irrilevanza della computabilità, ai fini del raggiungimento della soglia del 30% del Sal, dei materiali e delle forniture presenti a piè d’opera’. La questione nasce da alcune verifiche partite per contestare Sal di Superbonus già chiusi.
Superbonus, i materiali vanno conteggiati nei Sal
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