Il 30 settembre entrerà in vigore il decreto legislativo n. 160/2026 che introduce l’articolo 359-ter C.p.p. adeguandosi al regolamento Ue 2024/689. Si tratta della ricerca di persone scomparse e vittime di sequestri tramite l’identificazione biometrica in tempo reale. Dunque, l’Intelligenza artificiale irrompe nelle indagini penali e può essere utilizzata per contrastare gravi reati ed abusi. Con l’identificazione biometrica il volto del ricercato è ripreso dalle telecamere e confrontato dal vivo dall’AI con una banca dati ufficiale di riferimento, mirata e limitata. Ciò consente di identificarlo e localizzarlo. Il tutto sotto controllo umano e con l’autorizzazione di un giudice e con divieto di scraping, lo scaricamento massivo di foto dal web. Sempre in casi eccezionali l’identificazione biometrica in tempo reale può essere utilizzata con finalità di prevenzione per sventare minacce di terrorismo.
Indagini penali, irrompe l’IA
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