Il report al 15 settembre del ministero del Lavoro segnala un incremento di oltre 500 mila lavoratori coinvolti nei contratti di produttività rispetto ai numeri registrati a luglio. Tra i contratti depositati a settembre e attivi a metà mese continua a prevalere largamente il ‘contratto aziendale’, con una quota residuale di contratti territoriali che rispetto allo stesso periodo del 2025 registra una forte contrazione in termini assoluti, al contrario della componente aziendale che cresce del 5,9%. Il valore annuo medio del premio è pari a 1.799,26 euro, ma per i contratti aziendali il valore annuo medio è di 1.919,03 euro, mentre per i contratti territoriali è di 1.143,28 euro. Tra i contratti depositati e attivi prevalgono gli obiettivi di produttività, seguiti da quelli di redditività. Spicca però la crescita degli obiettivi di qualità e la previsione di misure di welfare aziendale. Sono 1.740 i contratti che prevedono un piano di partecipazione. 


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