La Cassazione penale, nella sentenza n. 33224 dello scorso 10 settembre, ha stabilito che uno stato di avanzamento lavori (Sal) non può certificare lavori ancora da eseguire, poiché l’asseverazione del tecnico deve trovare riscontro nell’effettiva realizzazione delle opere e, in caso di controllo, la consistenza dei lavori può essere verificata attraverso sopralluoghi, fotografie e perfino immagini tratte da applicazioni digitali come Google maps. La sentenza della Suprema corte riguardava un procedimento concernente i crediti d’imposta connessi al superbonus 110%. Secondo i giudici, l’asseverazione del tecnico va rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento e il tecnico abilitato è chiamato ad attestare i requisiti tecnici ‘sulla base del progetto o dell’effettiva realizzazione’.
Sal solo per il passato
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