L’Agenzia delle Entrate intende rafforzare la cooperative compliance, che oggi coinvolge 224 imprese, con altre 60 in attesa, per un gettito di circa 60 miliardi nel 2025. Per le Pmi si studiano Tax Control Framework più standardizzati e accessibili, considerandoli non solo un costo ma un investimento capace di generare benefici nel tempo. Nel 2025 sono state già inviate quasi 1,7 milioni di lettere di compliance, con l’obiettivo di arrivare a 2,4 milioni entro dicembre. Dopo circa dieci anni, secondo l’Agenzia, queste comunicazioni hanno contribuito a migliorare il dialogo tra contribuenti e Fisco e potrebbero, quindi, diminuire nei prossimi anni. L’Agenzia sta inoltre introducendo l’intelligenza artificiale per aiutare i funzionari a rispondere più rapidamente alle richieste, utilizzando circa 15 mila fonti fiscali. In ogni caso le risposte generate dall’IA saranno sempre verificate e validate da un funzionario.
‘Il controllo del rischio fiscale premia anche le Pmi’
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